venerdì 10 ottobre 2008

Diablo Swing Orchestra

La Diablo Swing Orchestra risale al 1501 in Svezia, dove la storia racconta di un’orchestra che suonava come nessun’altra: con una musica così seducente e divina che l’insieme travolgeva il pubblico dell’intero paese, e gente di classi diverse li prese a cuore. I loro spettacoli guadagnarono rapidamente la fama di essere liberi ed energici, portando i suonatori ad avere una folla di devoti che li seguiva nei loro spostamenti.

Durante la seconda metà del sedicesimo secolo il malcontento contro i dittatoriali dogmi della Chiesa si intensificò. Donazioni e possedimenti territoriali l’avevano arricchita, e dal momento che il denaro era utilizzato esclusivamente per accrescere il potere del clero l’insoddisfazione della gente andava accrescendosi. Per molte persone l’orchestra forniva una nuova visuale delle cose ed un modo per affrontare la vita di ogni giorno.

La Chiesa assistette alla crescente influenza che aveva sulla gente e prese a dipingere l’orchestra come ingannevole, dicendo che le intenzioni di quest’ultima erano tutt’altro che legittime. L’estensivo uso, da parte dell’orchestra, di vari intervalli con l’uso proibito del tritono e gli eccessi dei suonatori non erano questioni che il clero intendeva sorvolare. Durante le Messe, i preti si scagliarono contro la loro musica, definendola un insulto allo stesso Cristo. Ad ogni modo, mentre i tentativi di ridurre la popolarità dell’orchestra fallivano, la Chiesa cominciò a ricorrere a misure più disperate per riacquisire il suo precedente potere. “L’orchestra del Diavolo” divenne lo slogan che il clero prese ad utilizzare ed i suonatori vennero accusati di essere qualunque cosa, dagli adoratori di Satana alla stirpe del demonio. Il nomignolo si diffuse velocemente e divenne il nome popolare dell’orchestra. Quando anche gli ultimi tentativi si dimostrarono futili, la Chiesa accusò i membri dell’orchestra di omicidio ed una spietata caccia all’uomo ebbe inizio. Nei due anni che seguirono i membri dell’orchestra dovettero vivere da fuori legge, costretti a suonare in stalle e pagliai, dove solo un ristretto numero di persone poteva assistere. Fortunatamente la gente più generosa donava loro cibo e luoghi in cui poter dormire.

Per catturare l’orchestra, la Chiesa infine istituì un premio a chi avesse potuto fornire informazioni sul luogo in cui si nascondeva. La somma era così cospicua che i suonatori, esausti e stanchi di vivere come fuggitivi, si accorsero che era la fine. Sapevano che prima o poi qualcuno avrebbe rivelato il loro nascondiglio e così decisero di farla finita con stile.
Ma prima di farlo, firmarono tutti un patto che sanciva che i loro discendenti avrebbero dovuto portare a termine la missione di riformare l’orchestra nel giro di 500 anni per continuare la loro opera di diffusione di una musica tanto stimolante quanto provocatoria. Sei buste vennero quindi sigillate e consegnate a uomini di fiducia dell’orchestra affinchè le passassero ai parenti dei suonatori.

Annunciarono pubblicamente il loro ultimo concerto come gran finale. Migliaia di persone si presentarono e sebbene quasi nessuno potesse udire la musica, i grandi cori del pubblico resero lo spettacolo uno dei più ricordati della storia. A causa del gran numero di gente venne concesso all’orchestra di suonare fino all’ultima canzone, quando le guardie armate finalmente riuscirono a spazzar via il palcoscenico e arrestare i musicisti.
Vennero imprigionati ed infine condannati a morte per impiccagione.

Stoccolma, 2003, per una semplice coincidenza due dei discendenti dell’orchestra originale si incontrarono in un negozio di musica e iniziarono a parlare. Più tardi emerse che entrambi avevano ricevuto una strana lettera da qualche antico parente contenente istruzioni su come riunire l’Orchestra del Diavolo. Entrambi divennero molto eccitati al riguardo e attraverso alcuni studi genealogici riuscirono a trovare tutti i restanti discendenti nel giro di tre mesi.

Sfortunatamente tutti i pezzi originali erano stati confiscati e bruciati dalla Chiesa nel 1503. Per questo, per quanto riguardava la musica, l’orchestra non aveva indicazioni su cosa suonare. Dopo alcune meticolose discussioni tutti si trovarono d’accordo sul rendere l’orchestra una versione moderna di quella delle origini. Annlouice venne scelta per fronteggiare la band, la sua angelica eppur potente voce da cantante lirica era perfetta per conferire un effetto maestoso alla musica. Le influenze dance di Pontus, oltre alle sue abilità organizzative furono utili dal momento che la band aveva intenzione di apparire futuristica. Egli si occupa delle chitarre insieme a Daniel, che è anche il principale compositore della band. Anders portò un po’ di ritmo al mix, aggiungendo potenti percussioni e sfumature di basso orientate al funk, mentre l’energica batteria di Andrea fece in modo che le canzoni fossero pulsanti e coinvolgenti. Insieme ad Anders, egli costituisce le solide fondamenta swing della band. La conoscenza teorica di Johanne e la sua incredibile tecnica combinata al suo stile suggestivo nello suonare il violoncello lo resero essenziale al suono della band.

Insieme, rispondono al nome di Diablo Swing Orchestra e sono determinati ad onorare l’eredità dei loro antenati.




=======================================

Questa storia probabilmente è falsa infatti non ho trovato nessun riscontro storico però ciò non toglie che sia affascinante!
Trovate qualche loro brano su Last.Fm.

5 commenti:

Angely ha detto...

Nel leggere questa recenzione ho immaginato un romanzo e poi un film basato su questa storia.
Sarebbe stato bello da leggere, anke trattandosi di fantasia e nn di un fatto storico realmente accaduto!
Una di queste sere cercherò in rete qualche loro brano :)

Alex ha detto...

Ho pensato la stessa cosa riguardo al libro o al film!

Lu ha detto...

...uhuhuhu..che roba strana! Addirittura in questo brano
http://www.youtube.com/watch?v=-SWdrQw0e0A
si parte con un bell'inserto mariachi!! ..divertenti! ;-)

dark0 ha detto...

voglio ascoltarli ^_^

Alex ha detto...

Trovate diversi brani su Last.Fm