Il 22 maggio 2008 a Roma, tra via Nomentana e viale Regina Margherita, Stefano Lucidi investì e uccise due giovani sullo scooter, Alessio Giuliani e Flaminia Giordani. Condannato in primo grado a 10 anni per omicidio volontario, la Corte d’assise d’appello di Roma ha ridotto la pena a 5 anni per omicidio colposo.
Ora... sapete perchè gli è stato concesso l'omicidio colposo al posto di quello volontario? Perchè il suo avvocato è riuscito a convincere chi di dovere che il povero Lucidi non conosceva le gravi conseguenze che la sua condotta poteva provocare. Io mi domando... ma come, gli avevano ritirato la patente più volte tanto che al momento dell'incidente non ne era in possesso e in più aveva una storia copiosa di multe per essere passato col semaforo rosso incurante delle conseguenze. Ed adesso mi vengono a dire che lui... non sapeva a che conseguenze poteva portare la sua condotta? Ma cosa si aspettava che correndo a manetta con la mercedes del padre e passando col semaforo rosso tutti si sarebbero scansati per far passare sua maestà? Indubbiamente una gran testa di caxxo. Ma a noi le teste matte piacciono un casino tanto che ne abbiamo diverse in parlamento e, quindi, come non premiare tale personaggio? Dai, non diamogli più 10 anni ma solamente 5!!!!
Domanda, quanto vale una vita umana? E due vite? 5 Anni? 10?
Chiariamoci, un incidente può succedere a tutti ma questo personaggio ha solamente raggiunto lo scopo che la sua guida e condotta di vita ha generato. Lui sapeva benissimo cosa rischiava ma se n'è sbattuto le palle ed adesso se l'è cavata con soli 5 anni!
Sapete cosa dico? Questo è un paese di merda, abitato da persone di merda che scelgono rappresentanti di merda e che come merda vengono trattati.
Che reazione avete quando vi dicono cose che già sapete bene? Beh, non parlo del genere di reazione che si potrebbe avere quando qualcuno vi dice: "Che bella la tua auto nera!". Certo, è la mia auto, lo so benissimo che è nera! No, mi riferisco a quel sublime attimo in cui ti rendi conto che quello che stai sentendo è una cosa che sai da tempo ma che non avevi mai sentito prima. Che reazione si può avere? Sgomento? Indifferenza? Divertimento? Vi racconto la mia.
Qualche giorno fa, andando al lavoro in auto, dalla radio sento una canzone di cui riporto il testo della prima strofa:
La macchina che guidi guarda bene non è tua, la paghi tutti i giorni al fabbricante di liquame che va a cena con i santi che t'infilano le bombe nelle tasche.
Beh... stavo guidando mentre mi sento dire che quello che ho sotto il sedere da dieci anni non è di mia proprietà!!!! Ma come si permettono! Poi però sentendo tutta la strofa ho dovuto ricredermi. Sì, vista da una certa angolazione è vero che l'auto non è mia così come non sono di mia proprietà un sacco di altre cose. Diciamo che sono in... affitto e, come dice la canzone, le paghiamo ogni giorno a gente tutt'altro che perbene!
La canzone continua:
E fanno guerre che bruciano ragazzi come te che cadono col sogno di proteggere un sogno e in chiesa la gente che piange fa largo e si stringe, nel posto in prima fila c'è sempre un governante che tratta col mercante che cena con i santi che tirano le bombe e tirano le somme e il ciclo non si rompe, la guerra non è santa, ma noi stiamo arrivando...
Beh, non so descrivere la mia reazione. In poche parole, in poveri versi ecco che ti viene spiattellata in faccia tutta una situazione. Cosa cambia nella vita adesso che si sanno queste cose? Adesso che qualcuno le ha dette ad alta voce? La canzone si chiama: "Con il libro in una mano e la bomba nell'altra" dei Negrita.
Qualche giorno fa sono riuscito a disintegrare uno pneumatico su una grata all'uscita dal lavoro! La grata in questione era sollevata e presentava uno spuntone molto acuminato. Normalmente lo avrei visto ma, per la successione di varie combinazioni come l'ora tarda, il buio e la voglia di fuggire via, ho preso la curva in maniera decisa senza rendermi conto di passare sopra una tagliola. Il risultato è stato quello che vedete nelle foto, taglio netto dello pneumatico posteriore sinistro in maniera non recuperabile.
Immaginatevi, poi, come dev'essere bello cambiare la ruota di notte, al freddo ed al buio. Una goduria! Tra l'altro per me questa era solo la seconda volta che cambiavo una ruota, la prima è successa alla tenera età di circa 20 anni a Gallipoli sul lungo mare in estate. Non è proprio la stessa cosa! Il fatto bello è che proprio la mattina successiva al fattaccio la grata è stata riparata!