sabato 18 luglio 2009

La taranta di centro desta.

A me Checco Zalone non piace.
Non ci posso fare nulla, non mi fa ridere ed in generale non capisco come possa piacere.
Tuttavia... c'è una legge non scritta che dice che se fai una cosa molte volte almeno due volte fai la cosa giusta.
Ad esempio se sei un cantante disastroso nella tua carriera almeno un paio di buone canzoni escono fuori.

Beh... questa taranta è meravigliosa!



Questa invece non centra nulla ma a me piace un sacco soprattutto la parte del: "Batti lei!".

giovedì 16 luglio 2009

Mastella... ma non ce l'eravamo tolto dalle palle?



Io credevo di sì ed invece ecco che rispunta con una delle sue.

STRASBURGO - "Una diaria di 290 euro! 'Sta miseria. Non ci si sta dentro. Questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano". Clemente Mastella esterna il suo disappunto per le nuove "durezze" a cui sono sottoposti i 736 eurodeputati. "Si prende meno che in Italia". Lo urla in ascensore, sventolando furioso le carte che via via gli porgono i suoi assistenti. Studia i chilometraggi. Chiede a Cristiana Muscardini, storica eurodeputata di An, ora nel Pdl assieme all'ex ministro di Prodi, come funzionino le firme-presenze per essere pagati.

Povero Mastellone... quello che non hanno detto è che per avere questi soldi basta presentarsi in aula solamente sette (SETTE!) volte l'anno e che dopo cinque (CINQUE) anni si può andare in pensione...
E pensare che c'è gente che in un mese guadagna quanto Mastella prende a sbafo in tre giorni... ed il tutto a spese nostre.

Io vorrei ringraziare gli Italiani che hanno permesso tutto questo con il loro voto.
Grazie, adesso conosco sensazioni di schifo che prima non mi ero nemmeno potuto immaginare!

Tanto per restare in tema vorrei linkare l'ultimo articolo risalente al 19 aprile 2009 del blog
http://mastellatiodio.blogspot.com/ che trovo molto significativo.

http://mastellatiodio.blogspot.com/2008/11/i-rivoluzionari-con-lipod-e-la-chiusura.html


Giusto per gradire, Mastella è questo tipo qui:



martedì 14 luglio 2009

In the name of the King.




Nonostante questo film abbia un cast di attori eccezionali ed a me piaccia il genere fantasy questo film è noioso, banale e pieno di buchi narrativi.
Se non l'avete visto... datemi retta, non fatelo!

Le piccole cose 2

Foto fatte col cellulare quindi di qualità abbastanza scarsa, tuttavia di seguito alcune delle cose che mi hanno colpito durante una gita in campagna.

Questi sono i frutti di una pianta carnivora!
Durante la stagione della fioritura appaiono fiori grossi dai colori sgargianti che intrappolano gli incauti insetti che si avventurano al loro interno.

Magari Lu sa dirmi il nome di questo fiore.


Anche se si vede poco in alto a destra c'è una farfalla!

Altro fiore per Lu.

Hey, sbaglio o mi sta guardando?

So cosa direbbe adesso Alessia: Texture! ;)
Invece è solo un particolare senza pretese!

mercoledì 8 luglio 2009

Disavventura.

L'altro giorno ho deciso di fare alcune manutenzioni alla macchina.
Tra queste c'era anche quella alla batteria che comprendeva il ripristino del livello dell'acqua demineralizzata fino a coprire tutte le lamelle.


La batteria la vedete nella foto in alto a sinistra.
Qui il particolare.

Come vedete ci sono ben sei tappini con una croce incisa sopra.
Bisogna svitarli pe poter rabboccare il liquido.
Dato che non disponevo di un giravite così grosso mi è venuto in mente di utilizzare una moneta da 5 centesimi.
L'operazione si è svolta in modo semplice e veloce: svitavo, toglievo il tappo, eseguivo il rabbocco e riavvitavo.
Tutto è andato liscio... tranne che durante la chiusura dell'ultimo tappo.
A quel punto la monetina mi è scivolata di mano ed è andata a finire proprio dietro la batteria, tra quest'ultima e il vano motore.
Cosa fare? Per un momento ho pensato di lasciare tutto com'era ma poi il timore che durante la marcia la monetina finisse negli ingranaggi della vettura provocando danni ben più gravi mi ha convinto che dovevo fare qualcosa.
Armato di coraggio, quindi, ho deciso di rimuovere la batteria per recuperare il dischetto metallico.
Ora... per chi non ha una Seiciento, sappiate che la batteria ha due caratteristiche di base:
1) è pesantissima
2) è incastonata nel motore come una cozza patella lo è al suo scoglio.
3) è ancorata al telaio con un sistema a prova di Arsenio Lupin.

La cozza patella.

Non riuscendo con mezzi normali (chiavi inglesi e cacciaviti) a rimuovere il molosso sono ricorso all'arma speciale: la chiave a tubo piegato.
Con questo arnese potente (mi sentivo un po' come He-Man mentre sollevava la spada e gridava: "Per il potere di Grayskull") sono riuscito a rimuovere la batteria ed a recuperare la monetina.

Ma non tutto era finito. Dovevo ancora rimontare il tutto.
Anche questa volta l'operazione è andata liscia liscia tranne... che per l'ultimo giro di vite.
Mi è scivolata dalla mano la spada di... no, la chiave a tubo piegato e, fortunello, ha fatto contatto tra il polo positivo della batteria e la carrozzeria della vettura provocando delle scintille talmente alte da sembrare fuochi d'artificio.
Preso dal panico ho iniziato a cercare un giravite col manico di plastica e, una volta trovato, con scatto felino ed abile gesto, ho rimosso la chiave dalla vettura.
La puzza di bruciato era palpabile e spessa.
Ecco come l'elettricità ha ridotto la chiave!




Alla fine?
Beh, tra tanta sfortuna la macchina non ha subito danni e tutto è tornato a funzionare come prima.

Quindi cosa aspettate? Volete un meccanico? Chiamatemi!

martedì 7 luglio 2009

Le piccole cose.

Pochi giorni fa ero in montagna ed ho fotografato alcuni fiori locali.




Al ritorno ho incontrato un gatto bianco, così bello da sembrare finto!



Tutto questo mi ha fatto pensare che a volte abbiamo qualcosa di bello molto vicino ma non ce ne rendiamo conto.
Un fiore, un filo d'erba, una pietra sporgente da un muro... tutto diventa stupendo quando sai di poterlo perdere in un momento.